Biodiversità è futuro: Torino ospita Terra Madre Salone del Gusto 2026

Dal 24 al 27 settembre

Torino torna capitale del cibo buono, pulito e giusto con la 16esima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, l’evento internazionale di Slow Food più importante dedicato al cibo e alle politiche agricole.

Quest’anno il tema è più urgente che mai: Biodiversity – Be diversity. Una scelta che celebra la biodiversità in tutte le sue forme: non solo varietà vegetali e razze animali, ma anche ricchezza sociale e culturale.

Cos’è la biodiversità? Se lo chiediamo a un bambino a scuola, forse ci dirà che è la varietà della vita. Il Presidente della Repubblica Matarella, inaugurando l’evento, l’ha definita: “un patrimonio gigantesco che protegge la salute umana, connota l’ambiente e la nostra vita. Senza cura, l’uomo può comprimerla fino a distruggerla, e a distruggersi“.

Un concetto ripreso da Carlo Petrini, fondatore di Slow Food scomparso a maggio e ricordato in questa prima edizione senza di lui, che la definiva “la chiave della nostra sopravvivenza”.

Per quattro giorni Torino accoglierà 1500 delegati da 120 Paesi, contadini, allevatori, pescatori, cuochi e attivisti. Non una semplice fiera, ma una grande alleanza per la pace, come ha ricordato anche il messaggio di Re Carlo d’Inghilterra: coltivare diversità significa credere in un’altra idea di mondo, dove acqua, terra, aria e semi sono sacri.

Come ha detto la Presidente di Slow Food Italia Barbara Nappini: “Anche se vi accuseranno di essere sognatori o ingenui, siate e coltivate la diversità: perché significa credere in un’altra idea di mondo, un mondo nel quale il cibo buono, pulito e giusto è un diritto di tutte e tutti. Un mondo nel quale l’acqua, la terra, l’aria, le piante e gli animali, cioè le basi biologiche della vita, sono sacre e come tali rispettate”.

Fonte: Terra madre Salone del Gusto 2026

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