Video Energy Maker

Il progetto Video Energy Maker  finanziato attraverso l’azione A3 del Bando Cinema per la Scuola “I progetti delle e per le scuole” del MIUR e MIBAC,  annualità 2018/2019 ha l’obiettivo di creare un modus operandi che sia parte integrante del processo formativo utilizzando il linguaggio cinematografico come strumento in grado di permettere un utilizzo consapevole e critico dei filmati e di attuare una didattica leggera capace di coinvolgere gli alunni. La padronanza delle tecniche di realizzazione offrirà ai ragazzi un modo nuovo più congeniale di apprendere i concetti ed esprimerli. Per sperimentare tutto questo si è scelto come argomento l’Energia.

Gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Fiano Romano hanno svolto, insieme alle educatrici di Remmondo nr. 6 ore di corso di formazione sulle tematiche energetiche composto da 3 ore di lezioni multimediali e 3 ore di laboratori artistici e scientifici di alto livello. La particolare didattica utilizzata durante le lezioni, facendo uso di immagini e filmati, costituisce di per sé già un momento formativo in aula per il corretto uso dei video durante le lezioni. L’uso infatti non deve essere passivo ma promuovere l’analisi critica del messaggio trasmesso e il confronto con gli altri e l’insegnante.

Ogni classe ha deciso quale argomento approfondire tra quelli appresi e ha prodotto un proprio short movie in tema. Per fare questo gli alunni hanno  avuto a disposizione per un ulteriore approfondimento oltre ai materiali messi a disposizione dall’associazione Museo Energia, anche i film della nuova biblioteca. Contemporaneamente, la troupe cinematografica, formata da docenti della scuola Fonderia delle Arti hanno svolto alle insegnanti un corso di sceneggiautura che ha permesso loro di introdurre i ragazzi passo passo a questo nuovo linguaggio espressivo. Con l’aiuto dei propri docenti quindi ogni classe ha messo a punto una sceneggiatura che è stata revisionata e commentata con lo sceneggiatore in aula.

Alla fine c’è stata la parte delle riprese su un set autorealizzato o scelto comunque dai ragazzi, dopo che il regista ha introdotto in aula  l’analisi approfondita del linguaggio cinematografico attraverso la visione critica di filmati e l’introduzione al linguaggio audio video. I video sono stati successivamente montati. Questa sarà la conclusione del percorso intrapreso che porterà alla realizzazione di nuove metodologie didattiche basate anche sull’uso attivo e passivo del linguaggio audiovideo.

A metà ottobre 2019 i filmati saranno pronti per essere messi a concorso, proiettati e distribuiti.

Ogni parte del percorso previsto nel progetto è strutturata in modo da permetterne la fruizione anche ai soggetti più svantaggiati dimostrando in questo proprio le potenzialità di questo strumento didattico.

A completamento del progetto sono previsti anche n.4 incontri da un’ora per classe con la psicologa psicoterapeuta per esplorare il lato oscuro della facilità di accesso ai contenuti mediatici o di realizzazione degli stessi con telefonini e tablet. Si parlerà quindi anche di cyberbullismo e sexting, privacy e protezione perché se è anche vero che questa è ormai la società delle immagini e quindi è necessario e importante adattare l’apprendimento alle nuove necessità con l’introduzione di una didattica multimediale d’altro canto i giovani subiscono queste innovazioni assolutamente impreparati a gestirle con risvolti spesso complessi se non deleteri.

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