Chi inquina paga: la tanto attesa e misteriosa Tariffa Puntuale dei Rifiuti

Con il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 20 Aprile 2017 che entrerà in vigore il 6 Giugno 2017 i Comuni Italiani hanno finalmente lo strumento necessario per esaudire le richieste dei cittadini che domandano di poter pagare sulla base del rifiuto effettivamente prodotto e del relativo servizio di gestione usufruito.

Come sarà quindi costituita questa nuova tariffa?

Una parte fissa, sempre presente, a copertura delle spese comuni (amministrazione e spazzamento ma non solo)

Una parte variabile che dipenderà dagli effettivi conferimenti.

Starà ai Comuni, in accordo con quanto previsto dal DM e dalle linee guida regionali, determinare l’entità e la modalità di calcolo delle due parti.

In particolare l’oggetto e la finalità del Dm offrono:

  1. sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti dalle utenze al servizio pubblico. Tali criteri sono finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso a copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati
  2.  sistemi di gestione caratterizzati dall’utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio in  funzione del servizio reso.

In particolare

  • Ogni utente avrà un codice identificativo personale ed univoco, i dati personali saranno gestiti sulla base al decreto legislativo 30 aprile 2003, n. 196, recante «Codice in materia di protezione dei dati personali
  • La misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti si ottiene determinando, come requisito minimo, il peso o il volume della quantità di Rifiuto Urbano Residuale (RUR – Rifiuto residuale dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati). La misurazione della quantità di rifiuto conferito avviene mediante pesatura diretta, con rilevazione del peso, o indiretta mediante la rilevazione del volume dei rifiuti conferiti. Ad ogni singolo utente verrà calcolata la produzione totale in Kg del RUR rispettivamente come sommatoria dei pesi conferiti o come sommatoria dei volumi conferiti moltiplicati per un coefficiente che è pari a un peso specifico del rifiuto stabilito dal singolo Comune.
  • Possono altresì essere misurate le quantità di altre frazioni o flussi di rifiuto oggetto di raccolta differenziata, ivi compresi i conferimenti effettuati dagli utenti presso i centri di raccolta comunali, sono ammessi sistemi semplificati di determinazione delle quantità conferite.

Nel Dm si specificano i casi particolari

  • utenze aggregate domestiche
  • utenze non domestiche all’interno di utenze aggregate

 e  le specifiche  sui:

  • Criteri per la realizzazione di sistemi per la misurazione puntuale della quantità di rifiuti
  • Criteri integrativi ai sistemi di misurazione puntuale
  • norme transitorie per i Comuni che nelle more dell’emanazione del presente decreto, hanno applicato una misurazione puntuale della parte variabile della tariffa

Se ancora non è chiaro partecipate al prossimo seminario gratuito che si terrà a Fiuggi il 23 Giugno 2017

“Chi inquina paga: la Tariffa puntuale dalla teoria alla pratica”.

Parteciperanno amministratori, tecnici ed esperti che ci diranno come farla e cosa cambierà realmente, e verranno illustrati casi reali di chi già da anni porta avanti questa splendida rivoluzione.

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